Larici di Valmorel, Belluno
TERRA

COSA SONO, VERAMENTE, I CAMBIAMENTI CLIMATICI?

A Belluno Pietro ci trascorre tutta l’estate.

– Pietro ma non vogliamo fare un viaggio? Non so, in Cina, in India, sulle Ande, in Antartide?
– No, voglio rimanere tutta l’estate a Belluno.

Quando l’altro giorno ho obbligato Pietro a scegliere un articolo da leggere sul giornale, finire a pagina 8 era del tutto normale: Maltempo sulle Alpi l’emergenza nascosta nelle Valli.

Però non mi aspettavo il commento alla fine della lettura:

– Questo disastro mi ricorda quando quest’estate siamo andati a vedere La California.

 

LA CALIFORNIA

La California1, il cui nome evoca la corsa alle risorse minerarie sepolte nelle vicine miniere di mercurio, era un piccolo centro turistico nascosto in una delle valli nei dintorni di Belluno e scomparso per sempre il 4 Novembre del 19662, dopo giorni di pioggia che ingrossarono fiumi e torrenti lungo tutta la penisola, incluso l’Arno3.

La distruzione dei giorni scorsi nel bellunese è eccezionale e, a poche settimane di distanza dal promemoria dell’IPCC4 sui disastri climatici ancora parzialmente evitabili, la suggestione dei cambiamenti climatici è potente.

Ma se guardiamo l’evento con l’occhio degli scienziati che studiano il clima vedremmo questa figura:

Mappa della temperatura a 850hPa e geopotenziale a 500hPa. Previsione a 12 ore valida per lunedì 29 Ottobre 2018, ore 12:00. Fonte ECMWF.

I colori descrivono la temperatura ad una quota di circa 1500 metri, rosso-caldo blu-freddo e tutto quel che c’è nel mezzo. Le linee sono una specie di topografia della pressione atmosferica: dicono a che altitudine si incontra la pressione di 500 millibar e, di conseguenza, dicono la direzione e l’intensità del vento.

Vabè.

Questa mappa non dice niente di speciale: è un ciclone come tanti. Qualche anno fa, con alcuni colleghi e amici, ma più che altro amici, abbiamo provato a guardare cosa potrebbe accadere di questi cicloni con i cambiamenti climatici5: niente, o comunque nulla di particolarmente significativo nelle statistiche. Guardando al passato, questa mappa non è così diversa da quella del 4 Novembre 1966.

UN BRIVIDO FREDDO

Attribuire singolo evento ai cambiamenti climatici è sempre un errore grossolano e non troverete nessuno scienziato disposto a dichiarare sì, sono i cambiamenti climatici, senza che un brivido di sudore freddo corra lungo la schiena.

Tanto più quando si tratta di un evento dalle conseguenze così estreme.

Tuttavia, se possiamo derivare qualche utilità da questi giorni di tragedia, c’è certamente il faro acceso sul tema dei cambiamenti climatici e sulla consapevolezza che dobbiamo avere del nostro agire sull’ambiente.

E ora siete pronti per vedere coi vostri occhi cosa sono, veramente, i cambiamenti climatici.

FUORI DALLA ZONA DI CONFORTO

Il grafico che vedete qui sotto è stato riadattato diversi anni fa da un blogger olandese6 prendendo spunto dal lavoro di un gruppo di ricercatori della Oregon State University e di Harvard7.

Ricostruzione delle temperature medie superficiali.

Ricostruzione delle temperature medie superficiali.

Si tratta di una stima delle variazioni della temperatura media superficiale della Terra: dopo l’ultima glaciazione la temperatura media del pianeta è cresciuta lentamente, raggiungendo il suo massimo fra i 5000 e i 6000 anni fa (iniziavano a vedersi i primi insediamenti urbani e – pare – i primi asini addomesticati 8). Poi di nuovo un lento calo della temperatura – ma le misure sono molto incerte – fino ad un minimo intorno all’inizio dell’800, poco prima dell’ultima rivoluzione industriale.

Ora, la temperatura del pianeta cresco in modo incontrollato, con una velocità mai vista prima.

No, non voglio terrorizzarvi, né sto dicendo qualcosa di nuovo. Il lavoro del team di scienziati della Oregon State, come ogni altro lavoro scientifico, è oggetto di normali critiche e osservazioni varie: voglio solo mettere il tema cambiamenti climatici nella giusta prospettiva.

Non si tratta di commentare in modo isterico l’ultimo disastro ambientale.

Stiamo uscendo dalla nostra zona di conforto, dove fra alti e bassi ci siamo accomodati durante gli ultimi 10.000 anni.

VERSO L’IGNOTO

Su quello che ci aspetta possiamo fare delle speculazioni, tentiamo di fare delle proiezioni o delle estrapolazioni, quello che riusciamo a fare con i mezzi a disposizione.

Ma di fatto quello che ci aspetta è ignoto.

Forse dovremmo ispirarci all’esempio del compagno Gagarin, al quale, dopo l’accesenione dei motori della Vostok 1 non restò che dire:

поехали!9

Juri Gagarin


1 https://it.wikipedia.org/wiki/California_(Gosaldo)
2 http://corrierealpi.gelocal.it/belluno/cronaca/2014/11/03/news/alluvione-del-66-quando-belluno-temette-un-nuovo-vajont-1.10239249
3 https://www.youtube.com/watch?v=f-VWesUBPF8
4 http://www.ipcc.ch/report/sr15/
5 https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/pdf/10.1002/2013GL058928
6 https://klimaatverandering.wordpress.com/2013/03/17/de-twee-tijdperken-van-marcott/
7 http://www.eeenergia.org/wp-content/uploads/2018/02/Science-Marcott1187-1198..pdf
8 http://www.pnas.org/content/105/10/3715?fbclid=IwAR1_ok7_n0wsmY33G4Y9J_LjI98i-KsxMqa7zNdN4rWy7ibAGyEau3H_qek
9 “Andiamo!”

Standard

2 risposte a "COSA SONO, VERAMENTE, I CAMBIAMENTI CLIMATICI?"

  1. Ipajo Papelo ha detto:

    Ormai sposta poco attribuire all’uomo o alla ciclicità naturale lo scenario che viviamo: è un dato di fatto che deve essere preso in cosiderazione cambiando radicalmente il modo di abitare il Pianeta. A prescindere.
    Ma il problema più grosso da risolvere non è la convivenza con questi accadimenti (una volta) straordinari ma è la miopia atavica che non fa vedere oltre il proprio giradino, oltre i prossimi 5 minuti. Qui come si può intervenire?
    Grazie per fornire degli occhiali “da lontano” con questi post. Paolo

  2. Pingback: NONNO, HAI INCASINATO IL CLIMA | Sandro Calmanti

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